Sentenza

 

In nome della salute del popolo italiano
 

Oggi 19 maggio 2012 in Roma viale dell’università 20

 
Il Tribunale
 

all’esito del dibattito connesso al”processo alle diete dimagranti – la dieta non è uguale per tutti”

 

visti gli approfondimenti relativi alle diete

 

-           Metabolica- Nutrigenetica

-           3 emme

-           Proteica con aminoacidi essenziali

-           Proteica in cinque fasi

 

Valutate le dotte, approfondite argomentazioni della difesa e dell’accusa, meritevoli di ogni apprezzamento

 

Considerato che gli esponenti dell’accusa più che tendere a dimostrare la non valenza delle diete esaminate hanno inteso evidenziare che non esiste la dieta perfetta e che il singolo sistema non è in grado di risolvere il problema al 100%, per cui il loro apporto è stato non contro ma a complemento;

 

Ritenuto che un cenno specifico merita sotto il profilo giuridico per il rilievo assunto nel dibattito e le pesanti richieste di condanna avanzate dall’accusa il metodo 3 emme a cui favore tende la denominazione “metodo” certamente meritoria vista la fondata critica al termine dieta nel senso comunemente inteso e non, ovviamente, in senso etimologico. Sui contenuti giova ricordare che l’accusa in esordio ha fatto riferimento ad “ alcune inesattezze del sistema” termine che non si concilia con la richiesta della sua demolizione sostanziale mentre meritevoli di accoglimento appaiono le richieste di maggiori precisazioni terminologiche.

 

Le condanne penali non trovano ingresso, essendo comunque evidente la buona fede del proponente, mentre è insussistente l’accusa di discriminazione alimentare territoriale, avendo l’ideatore del metodo espressamente invitato al consumo di alimenti prodotti sul territorio di residenza.

 

Preso atto che tutte le parti intervenute hanno messo in rilievo l’enorme complessità della materia con conseguente impossibilità che qualsivoglia metodo, ancorché basato su rigidi criteri scientifici, possa assurgere a rimedio di carattere generale ostandovi la specificità di ogni individuo

 

Ricordato che tutti i professionisti del settore possono e devono operare con la massima prudenza avendo sempre presente il benessere del paziente, titolare del primario diritto alla salute

 

Auspicato che sempre più si diffonda la conoscenza di base per pervenire all’adozione di corretti stili di vita così superando il concetto ed il termine dieta che può esser letto in modo negativo

 

Consideratoche le diete analizzate potrebbero più propriamente denominarsi metodi volti a creare coscienza alimentare e ad adottare corretti stili di vita

 

Considerato altresì che per converso le diete “fai da te” in tutte le loro innumerevoli articolazioni e nonostante il fascino pubblicitario del loro messaggio, vanno in direzione diametralmente opposta e non tutelano adeguatamente la salute ma con ogni probabilità possono creare condizioni che arrecano danni senza che gli utenti siano adeguatamente e correttamente informati

 

Evidenziato che questo processo ha alto valore scientifico ma nessun valore giuridico

 
 
PQM
 

Assolve le diete processate nei limiti della loro efficacia terapeutica, auspicando vivamente che tutte le professionalità interessate dedichino le proprie competenze ed energie per ottenere maggiori sinergie e consentire attraverso il rispetto e l’integrazione delle differenti opinioni di sviluppare metodi sempre più rispondenti alle esigenze di salute e benessere dei cittadini così realizzando il noto principio di Ippocrate “ lascia che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”

 

Condanna senza appello le cosiddette “diete fai da te” sia se adottate autonomamente dal soggetto, sia e soprattutto, se indotte da mezzi di comunicazione di massa o pubblicazioni di vario tipo invitando gli operatori del settore a farsi parte attiva per ottenere dalle competenti autorità l’adozione di misure volte ad orientare meglio i cittadini tutelando maggiormente la loro salute.

 
 
Roma lì 19/05/2012